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NON ABBIATE PAURANon abbiate paura di essere Giovani!!
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October 04 Muse - Endlesslythere's a part in me you'll never know the only thing I'll never show hopelessly I'll love you endlessly hopelessly I'll give you everything but I won't give you up I won't let you down and I won't leave you falling If the moment ever comes It's plain to see it's trying to speak cherished dreams forever asleep hopelessly I'll love you endlessly hopelessly I'll give you everything but I won't give you up I won't let you down and I won't leave you falling if the moment ever comes hopelessly I'll love you endlessly hopelessly I'll give you everything but I won't give you up I won't let you down and I won't leave you falling but the moment never comes San Francesco!!Auguri a tutti i Francesco e Francesca !!!
OLLE'
La tradizione vuole che si postino due cenni per capire chi è il santo in questione.
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata.
Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.
Nel 1219 si recò in Egitto, dove predicò davanti al sultano, senza però riuscire a convertirlo, poi si recò in Terra Santa, rimanendovi fino al 1220; al suo ritorno, trovò dissenso tra i frati e si dimise dall'incarico di superiore, dedicandosi a quello che sarebbe stato il terzo ordine dei francescani, i terziari. Ritiratosi sul monte della Verna nel settembre 1224, dopo 40 giorni di digiuno e sofferenza affrontati con gioia, ricevette le stigmate, i segni della crocifissione, sul cui aspetto, tuttavia, le fonti non concordano.
Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi totale, che non indebolì tuttavia quell'amore per Dio e per la creazione espresso nel Cantico di frate Sole, probabilmente composto ad Assisi nel 1225; in esso il Sole e la natura sono lodati come fratelli e sorelle, ed è contenuto l'episodio in cui il santo predica agli uccelli. Francesco, che è patrono d'Italia, venne canonizzato nel 1228 da papa Gregorio IX. Viene sovente rappresentato nell'iconografia tradizionale nell'atto di predicare agli animali o con le stigmate.
Fonte: http://www.san-francesco.it/ Hai vinto un freezerIn onore della signorina Scott1 che ieri sera intonava lo stornello. Complimenti era uguale all'oroginale! October 02 Giornata NOSveglia e caffè, barba e bidet, presto che perdo il Tram...
ecco più o meno è partita così la giornata di oggi: 6e22 sveglia urlata da mia mamma (che un giorno le verrà qualcosa se continua così) nonostante l'avessi puntata.
rincoglionito mi lavo/vesto, scendo le scale faccio colazione e manca il cacao poi prendo tutto: portatile zaino strapieno e giacca. Mi accorgo di aver messo il biglietto del treno nello zaino sotto a tutti i libri. corro in stazione. salgo sul treno e per ora tutto bene. arrivo a milano, perdo di vista un amico con cui ero in giro, arrivo in università e metto la firma alle 8e20 per il ricevimento del prof Agosti. Sono l'ottavo della lista. vado di corsa in aula pc che apre alle 8.30. 8e35 e tutto è ancora chiuso. scopro di non avere i soldi nel cellulare e non posso ricaricarlo finchè nn apre l'aula pc. 8e45 niente ancora. 9.00 niente da fare. 9 e 40 apertura con un'ora di ritardo dell'aula. ero incazzato nero. sullo schermo del pc appare per ben due volte e dopo due riavvii un segnale di errore. Alla fine ce la faccio ma è ora di andare a lezione e devo stampare la tesi da consegnare. La stampa è veloce ma il carattere non è lo stesso, la formattazione è sbagliata. Lezione tutto regolare. Vado al ricevimento con il prof alle 12.30 (iniziava alle 12). Alle 13.50 era alla 3 persona dell'elenco. Salgo in biblioteca per poter trascrivere alcuni testi sul pc. Non ci sono più prese per attaccare i portatili. Consulto i testi, scendo le scale e mi prende un attacco di panico da vertigine, cosa mai vissuta prima. Non so che ora fosse ed entro da Agosti. Esco alle 16.16. alle 16.14 mi era arrivato un messaggio da amici che mi avevano aspettato sino a quell'istante ma erano dovuti andare. Viaggio di ritorno da solo sul tramo schiacciato come una sadina e carico come un cammello. é tardi e rischio di perdere il treno. Stato confusionale e riescono a sopprimere due treni. Corro in Stazione Garibaldi superficie e riesco a prender il treno sostitutivo. Sono sudato grondante, con l'aria condizionata che mi spara sulla schiena e sono seduto per terra su un gradino del treno con la gente impiedi tutta intorno ame. Arrivo a casa e sembra tutto finito. In realtà non ho raccontato tutto. Ci sono altre cose che non ricordo mache sicuramente sono accadute. Che bella gioranta ! da dimenticare ... sotto certi aspetti e sotto certi altri no.
ok ok ok dai ci sono i giorni sì e quelli no.
di positivo c'è che scrivo qui dop millle anni
September 30 TERRA BUONA PER TE
TERRA BUONA PER TE (T. di L. Diliberto M. di R. Arzuffì, L. Bodega, P. Ruaro)
VIENI, VIENI NEL MIO CAMPO: C'È TERRA BUONA PER TE! VIENI E GETTA ANCORA IL SEME CHE CERCHERÀ LA LUCE, GERMOGLIERÀ E DARÀ FRUTTO.
potranno mai riempire questa vita. Accolgo la Parola che mi invita a vivere per gli altri ogni mio giorno: così potrò scoprire veramente moltiplicati i doni ricevuti.
si allargherà la pianta nel terreno. Contemplo nel tuo volto l'infinito, ma so che quotidiana è la fatica. Difendimi, Signore, e il mio cammino incontro al mondo sarà di nuovo festa.
dilaterà la gioia e la fiducia. Com'è davvero grande la pazienza di Dio che seminando non si stanca! E tu, compagno nel mio andare intorno, spalanca il cielo a questa voce attesa.
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