Alberto's profileNON ABBIATE PAURAPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    January 27

    non ti è sembrata una commedia surreale quella di oggi?

    Grazie Silvia per questa domanda.

    Oggi ho recitato per una commedia comicissima in tre atti, in una nota casa di riposo varesina.

    é stata una esperienza particolare.

    in primo luogo sono rimasto freddo alla visione di un pubblico particolare. Sono abbastanza sensibile agli anziani, non c'è niente di male nel dirlo, ma la voglia di non empatizzare il tutto mi ha portato ad essere freddo e distaccato.

    Il primo atto è stato freddo, nessuno rideva, nessuno dava cenni di vita.
    Non colpevolizzo, sia chiaro: descrivo.
    Sembravano delle prove generali, tanto che le battute si tagliavano o si allungavano da sole.

    Il secondo atto è stato un tripudio di sentimenti. L'emozione per il palco non esiteva più, l'illusione che le voci provenienti dalla sala fossero di persone interessate alla commedia era abbastanza forte ma venne subito smontata dall'osservazione diretta del pubblico dal palco, mentre parlavo.
    Le voci che arrivavano dalla sala non contenevano nulla che riconducesse allo spettacolo. Era tutta distrazione e niente d'altro.

    Due signore nel frattempo dormivano in prima fila.

    Il terzo atto è in crescendo: la gente partecipa. Le persone sorridono, la gente interagisce e da soluzioni di indovinelli che escono dalla bocca del mio personaggio. Una signora tira le conclusioni dello spettacolo, ricollegandosi ai contenuti: la bisbetica è domata.

    Il lieto fine, la gioia dei volti, le mani che salutano come congedassero parenti lontani in partenza per l'america...
    Oggi non ho dato spettacolo, ho assistito ad uno spettacolo.

    Il palco si è trasformato. Io ero sopra ma i veri protagonisti, i veri attori di oggi erano loro, più che le altre volte.

    Immagine mappa
    January 24

    chiedo scusa per la poca diplomazia

    Smettetela di mandare in giro e mail del cazzo, grazie
     

    Sì, ho attiva l'ADSL di Tele2

    Ore 19.21
     
    è arrivata l'ispirazione per scrivere qualcosa
    quante cose sono cambiate!
     
    Chi si ricorda l'orologio della rai che scandiva le ore con un bip bip bip e con una voce che annunciava l'ora?
    Ho chi non ha mai composto il 161 per sapere l'ora esatta dalla telecom, scoprendo poi con relativa gioia dei genitori, che quel servizio era a pagamento.
    che bello il servizio dell'ora esatta ... "sono le ore dieci, ventuno munuti, trenta secondi, bip bip bip bip, sono le ore dieci, ventuno minuti, quaranta secondi.."
     
    milano è sempre meno accogliente
    oggi mi hanno fermato 3 stranieri... un per chiedermi non ricordo cosa e l'altro per fare un biglietto del treno e l'altro non mi ricordo per che cosa.
     
    ragionevole...
    ho le palpebre sollevate da spilli sullo stile arancia meccanica e ... la giornata non è ancora finita.
    grazie Luciana per i bei momenti in coperativa, con il coniglio dello zafferano tre risotti (forse) con la testa ciondolante...
    grazie Siusi, per gli amici Porra, per i bei momenti alla cassa della coperativa la speranza e per la bella scrittura sul libretto del conto...
    grazie anche all'impiegata della posta di Schianno, sempre avvolta nella nebbia e in perenne scalata dello sgabello che la sorregge.
     
    grazia graziella e grazi...osa
    zzzzzzzzzz....
    zzzz..
    z..
    z
    .
     
    January 17

    Ieri oggi e domani: l'opera di Andy Warhol

    Che significato può avere l’immagine di una minestra in scatola ripetuta decine di volte su una tela? E quella di un divo del cinema o della televisione replicata modularmente come fosse carta da parati?
    L’arte di Andy Warhol è così: racchiude in sé il riflesso della società, mostrandoci il mondo dal punto di vista di un artista che ha visto e vissuto le conseguenze della crisi e del boom economico america0306a6_Warhol_Campbellno.
    Osservare oggi un’opera di Warhol è come leggere il diario personale dell’artista che si svela allo stesso tempo diario di tutti, in cui le caratteristiche e i riflessi della società americana sono amplificati e resi puramente oggetti decorativi.

    Ad un occhio poco attento l’opera di Andy Warhol può sembrare noiosa o inutile. Spesso quando si parla di pop-art e della produzione industriale delle opere di Warhol si storce il naso e la si riduce ad arte creata per guadagnare soldi. In realtà, se ci documentassimo e leggessimo i testi degli artisti in questione, impareremmo a riconoscere la forte denuncia nei confronti di una società consumistica. Se prendiamo in analisi la zuppa Campbell scopriamo che negli anni ‘60 era uno tra i prodotti più richiesti in America: pratico, comodo e veloce da usare. Perché sprecare tempo per una zuppa quando posso acquistarla già pronta? Ed ecco che Warhol sfrutta la “popolarità” del prodotto e riproducendolo in serie, celando un senso di nostalgia per le vecchie tradizioni e denunciando la perdita dei valori nella società a lui contemporanea.

    Warhol mette la sua esperienza nell’arte: vede una società che cambia e che perde i valori di un tempo come la 1parsimonia e la dignità umana. Realizza opere che rispecchiano appieno il suo tempo, diventando manifesto ed esaltazione all’ennesima potenza del consumismo e dell’immoralità.
    Nelle sue Sixteen Jackies del 1964, il dolore di Jacqueline Kennedy, la componente emotiva e umana della donna per la perdita del marito si annullano: le immagini i Jackie sofferente, tratte da un rotocalco e ripetute per sedici volte, divengono puro elemento decorativo. Anche la serie dei suoi Torso mostra come il corpo umano in ogni sua parte diventi merce di consumo perdendo ogni dignità e pudore. 

    La società è messa a nudo in tutti i sensi nell’opera di Warhol e anche oggi a distanza di 40 anni possiamo riconoscere il mondo consumista e immorale che l’artista ha riprodotto, un mondo che giorno dopo giorno va perdendo i valori che rendono l’umanità tale. La pena di morte è un tema sempre attuale e Warhol lo tratta, in Electric chair, come fosse un tema qualsiasi: ciò non sembra molto lontano dal modo in cui oggi i giornalisti trattano le notizie nei telegiornali. È chiaro che rileggendo le opere d’arte con un occhio più attento e consapevole dell’intento dkresloell’artista si fa meno in fretta a giudicarle solo esteticamente.

    Warhol, con le sue opere d’arte apparentemente frivole, sembra voglia mettere in guardia il pubblico più colto da una società che può ledere l’uomo. La paura più grande dell’artista era quella di perdersi nella massa perdendo la propria identità e unicità, cosa che avveniva nei soggetti delle sue opere d’arte.
    Diamo dunque ascolto all’arte, tendiamo l’orecchio a ciò che le opere di un qualsiasi artista come Warhol ci vogliono dire. La società che Andrej Warhola stampa in serigrafia sulle sue tele, non è tanto differente dalla nostra di oggi. Stiamo attenti dunque, impariamo a leggere nel profondo delle cose per non rischiare di rimanere superficiali e frivoli così da sparire tra la massa.

     

     

     

     

    Ragazzi, questo saggio breve l'ho scritto io.. non so datemi un parere. potrei fare il giornalista per una rivista d'arte? ... ditemi cosa capite o cosa non va... Le critiche sono sempre e solo costruttive, anche quelle dette con cattiveria e malignità...

    January 08

    Silver Flotations - Andy Warhol

     
    January 07

    Convivenza...

     

     

    Warum verließen Könige

    ihre Paläste?

    Warum verfolgten Könige

    einen wandernden Stern?

    Warum beugten Könige

    vor einem Kind ihre Knie?

    Als man sie fragte, sagten sie:

    Venimus adorare eum, Immanuel -
    Gott ist mit uns.

    Venimus adorare eum, Immanuel.

     

    Warum verließen Hirten

    nachts ihre Herden ?

    Warum hörten Hirten

    den Engelsgesang?

    Warum beugten Hirten

    vor einem Kind ihre Knie?

    Als man sie fragte, sagten sie:

    Venimus adorare eum, Immanuel -
    Gott ist mit uns.

    Venimus adorare eum, Immanuel.


    Darum sind wir hier,

    um IHN anzubeten.

    Seine Kinder sind wir,

    Gesalbte und Propheten.

    Darum sind wir hier,

    um IHM zu begegnen,

    in Brot und Wein und in Dir und mir.

    Und wenn man euch fragt, dann sagt:


    Venimus adorare eum, Immanuel -
    Gott ist mit uns.

    Venimus adorare eum, Immanuel.

     

      

    January 01

    Poesia per la notte di San Silvestro

    Questa notte è speciale

    Non è quella del Natale

    Ogni bimbo piccolino

    Fa la nanna poverino

    Questa notte è per i grandoni

    Grossi, ciula e giocherelloni

     

    Tutti al tavolo a mangiare

    C’è uno stomaco da saziare

    Aspettando mezzanotte

    Tra giochetti, carte e botte

    Finche manca un sol minuto

    Per brindare con lo sputo

     

    Siam qui a fare un gran cenone

    Che si chiude con lenticchie e zampone

    Poi si fa un bel giochino

    Che è presente anche il limoncino

    Tutti brilli e svangati

    Torniamo a casa addormentati

     

    Buon anno davvero a tutti

    brutti belli e farabutti

    anziani giovani e zanzare

    a chi è in montagna e a chi sta al mare

     

    Buon anno a tutti i proletari

    ai ricchi e a tutti gli alveari

    buona anno al vagabondo col fagotto

    e a tutti un felice 2008

     

     

    A.A.D.