Alberto's profileNON ABBIATE PAURAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 10 Messaggio del 2 aprile 2009 ( Mirjana )“Cari figli! L’amore di Dio è nelle mie parole. Figli miei, è l’amore che desidera volgervi alla giustizia e alla verità. E’ l’amore che vi vuole salvare dalle vostre illusioni. E voi, figli miei ? I vostri cuori rimangono chiusi. Sono duri. Non rispondete alle mie chiamate. Non sono sinceri”. Mirjana ha sentito un forte dolore e ha pregato che non ci abbandoni. La Madonna ha detto: Con Cuore materno prego perché voglio che voi tutti risuscitiate in mio Figlio. Vi ringrazio”. March 03 Messaggio 2 Marzo 2009 - MedjugorieMessaggio del 2 marzo 2009 a Mirjana: “Cari figli! Sono qui in mezzo a voi. Guardo nei vostri cuori feriti e inquieti. Vi siete persi, figli miei. Le vostre ferite del peccato diventano sempre più grandi e sempre di più vi allontanano dalla vera verità. Cercate la speranza e la consolazione nei posti sbagliati, invece io vi offro la sincera devozione che si nutre di amore, di sacrificio e di verità. Io vi dò mio Figlio" La Madonna era triste June 25 Messaggio del 25 giugno 2008, 27° anniversario delle apparizioniOggi è 27° anniversario delle apparizioni di Medjugorje!! Il 25 giugno 1981 Maria è apparsa per la prima volta a sei giovani ragazzi in un paesino povero e sconosciuto della Bosnia; quel giorno ha avuto inizio per l’umanità una grandissima grazia di Dio, un grande dono che ci ha fatto per la nostra salvezza, in nome del suo infinito amore per noi! Non restiamo impassibili al suo dono, ma diamoci da fare per gridargli il nostro “grazie!” ogni giorno, vivendo i messaggi che Maria ci dona e lavorando quotidianamente per la conversione, nostra e degli altri. Come ogni 25 del mese, la Madonna è apparsa oggi alla veggente Marija. Oggi la Madonna era piena di gioia e indossava un vestito dorato. Ecco il messaggio della Regina della Pace del 25 giugno 2008 a Marija: “Cari figli! Anche oggi, con grande gioia nel mio cuore vi invito a seguirmi e ascoltare i miei messaggi. Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù, Re della Pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” La veggente Ivanka ha avuto apparizioni quotidiane fino al 7 maggio 1985: quel giorno la Madonna le ha rivelato l'ultimo dei dieci segreti e le ha detto che da quel giorno le sarebbe apparsa solo una volta all'anno, il 25 giugno, in occasione dell'anniversario dell'inizio delle apparizioni. Oggi Ivanka ha avuto l’apparizione, durata sei minuti, nella casa della sua famiglia; all’apparizione era presente soltanto la sua famiglia suo marito e i suoi tre figli; dopo l’apparizione la veggente Ivanka ha detto “La Madonna mi ha parlato del nono segreto. Ci ha dato la benedizione materna.” Dopo l’apparizione, la veggente Marija le ha chiesto se era contenta di aver visto la Madonna dopo un anno di attesa, Ivanka allora si è messa a piangere dalla gioia e le ha risposto si, di essere veramente felice! June 01 Vergine tutta santa, Regina bellissima, inviolato fiore.E' terminato il mese di Maggio dedicato alla Madonna.
Questa preghiera presente nella diurna laus ambrosiana è qualcosa di spettacolare.
Mi piace davvero un macello che ve la voglio postare.
Sono qualcosa di staordinario quelle ultime due righe conclusive.
Che parole estremamente belle!
Inviolato fiore, purissima Vergine, porta lucente del cielo, Madre di Cristo amata, Signora piissima, odi quest'inno di lode. Casta la vita scorra, sia limpido l'animo: così t'implorano i cuori. Per la tua dolce supplica a noi colpevoli scenda il perdono di Dio, Vergine tutta santa, Regina bellissima, inviolato fiore. May 18 Santissima TrinitàSe pubblico questo tipo di articoli non prendetemi per un pazzo o un visionario. Credo che nella vita ci siano semplicemente cose più importanti di altre e che lo spazio per certe cose lo si debba pure trovare. Tanto più una cosa è bella, tanto più vuoi che anche altri la sperimentino! Allora buona sperimentazione!
Quando l’uomo guarda dentro di sé per considerare la propria esperienza religiosa, ha il presentimento di una profondità infinita. Questo fondo irraggiungibile dentro di noi ha relazione con la parola «Dio». Perché? Dio rappresenta la profondità ultima della nostra vita, la fonte e la mèta di tutto il nostro essere. Questo fondo intimo della nostra persona si manifesta nell’apertura del nostro «io» verso un «tu», e nella serietà di tale inclinazione. Così vediamo impressa in noi la realtà profonda ed esaltante di Dio: la Trinità; impresso in noi il mistero di Dio-Comunità, il mistero di comunione di vita: Dio che è Padre, Figlio, Spirito Santo. Dio stesso viene all’uomo, gli si manifesta come «Signore», ma pieno di bontà e di misericordia, ricco di grazia e di fedeltà. Nell’esuberanza del suo amore per il mondo, manifestato nel dare il suo Figlio unico per salvarlo, il Dio dell’amore e della pace riversa sugli uomini la sua grazia in Cristo e li chiama alla comunione con sé nello Spirito Santo. La Comunità Trinitaria è veramente il valore ultimo e supremo, il solo vero fine ultimo dell’uomo; poiché Dio, e Dio soltanto, è la pienezza di ogni perfezione. La Comunità Trinitaria è veramente mistero, realtà indicibilmente più grande di ogni comprensione umana. Dio non cesserà mai di stupire l’uomo, e nessun uomo entrerà mai nella «terra di Dio» se non sarà disposto a lasciarsi sradicare, come Abramo (Gn 12,1), dai confini della sua limitatezza e dall’angustia delle sue sicurezze. La preghiera non deve ridurre Dio ai limiti dell’uomo, ma dilatare l’uomo agli orizzonti di Dio. Il silenzio che il Padre sembra opporre in tanti casi alle richieste umane, nasce dalla autenticità della sua paternità, dalla sua fermezza nel non accondiscendere alla meschinità dei progetti umani, per poter sostituire ad essi progetti ben più grandi, nati dal suo amore. La Comunità Trinitaria è il vero futuro dell’uomo, la sola che possa assicurare all’uomo un progetto di vita senza limiti perché capace di superare anche la morte. Dice efficacemente Sant’Agostino: «Dio è tanto inesauribile che quando è trovato è ancora tutto da trovare». Ciò significa che il dinamismo e la creatività umana trovano in lui un orizzonte senza confini, e quindi un futuro totale.
Un solo Dio in tre persone Questa rivelazione non viene semplicemente a soddisfare il nostro bisogno di conoscere Dio; riguarda direttamente il destino dell’uomo e della creazione. La salvezza, come comunione di amore di Dio e dell’uomo, riflette i caratteri dei due interlocutori che la costituiscono: Dio e l’uomo. Ora l’uomo non può essere compreso se non a partire da Dio: fatto ad immagine di Dio, è modellato sul Cristo, immagine perfetta di Dio (Col 1,15). Quindi le domande e le risposte su Dio sono d’importanza fondamentale per capire l’uomo. In concreto, la vita umana, da un punto di vista religioso, si sviluppa e si espande in proporzione alla «conoscenza» del mistero di Dio (Gv 17,3). Se l’uomo è destinato alla comunione con Dio Padre, è chiaro che la sua vita ha tanto più valore quanto più egli riesce a seguire il movimento di «scalata ai cieli» inaugurato dall’ascensione di Gesù (Gv 12,32), fino a sedere alla destra del Padre per vederlo faccia a faccia. Il padre Faber ha scritto che ogni approfondimento dell’idea su Dio equivale a una nuova nascita. Il mistero dell’Amore Trinitario rivela qualcosa del mistero più profondo dell’uomo. Perché siamo come siamo, creature capaci di conoscere, amare, generare, non possiamo che esprimerci in termini umani, e andare tuttavia con il più profondo stupore all’ultimo perché: come mai è potuta nascere l’idea di «conoscere», «amare», «generare»? Non è potuta nascere. Essa è. Perché Dio è Amore. Il mistero di Dio non è un mistero di solitudine, ma di convivenza, di creatività, di conoscenza, di amore, di dare e ricevere, e perciò noi siamo come siamo. Nella nostra esistenza quotidiana, a volte grigia, a volte tragica, a volte molto complicata, nella quale dobbiamo badare a cento cose che ci urgono da ogni parte, la luce di Dio è l’amore. Verso questa luce dobbiamo orientarci se non vogliamo fallire il vero scopo della nostra esistenza. Noi vorremmo tanto poter dire: «Ecco Dio; Dio è così...». Ma non è possibile. Dio stesso esce dai quadri e dalle icone e si nasconde in chiunque ha bisogno di noi e dice: «Eccomi qui!». Si nasconde nei piccoli della terra e dice: «Cercatemi qui!». Chi vuol vivere con Dio non si trova davanti a una conclusione, ma sempre davanti a un inizio. Sempre nuovo come ogni nuovo giorno. Perché Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo e, quindi, può davvero tutto. March 03 Grazie mille don Adriano!!! - Dalla predica della 1 Domenica di quaresima 2007Sto per riprendere un discorso lasciato in sospeso quest’estate.
Era il bel giorno di ferragosto.
In realtà è sempre meglio dire il giorno della festa della Madonna Assunta in cielo.
Allora,
riportando le parole di Padre Giulio Maria Scozzaro sul “perché la Madonna appare a Medjugorje?” scritte su un libretto riferivo di come non c’è troppo da scherzare su parole come Inferno, Dannazione eterna
e soprattutto sulla figura di Satana, il tentatore, come dice il Vangelo di oggi.
Nella Bibbia egli è presentato anche come il divisore da Dio,
colui che scoraggia, demotiva l’uomo che vuol percorrere la via di Dio,
e colui che vigliaccamente alla fine fa leva sulle nostre disobbedienze
e accusa tutti davanti a Dio di non avercela fatta.
Ha cercato di far così anche con Gesù stesso!
Figuriamoci se non tenta di far così anche con noi!
Vado avanti nella proposizione di qualche passaggio del libretto citato.
I riferimenti al Vangelo di oggi sono evidentissimi.
La Quaresima non sia altro che la nostra coraggiosa risposta d’amore.
Leggo così dal piccolo testo di Padre Giulio Maria Scozzaro:
…Per comprendere meglio la presenza della Madonna a Medjugorje, è necessario meditare questo messaggio del 14 aprile 1982:
"Dovete sapere che satana esiste.
Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l'intenzione di distruggerla.
Dio ha permesso a satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai!
Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto.
Già ora egli comincia a perdere il suo potere
e perciò é diventato ancora più aggressivo:
distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime Consacrate,
causa ossessioni, provoca omicidi...
Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera,
soprattutto con la preghiera comunitaria.
Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case.
E riprendete l'uso dell'acqua benedetta!".
In questo messaggio è contenuto il motivo della insistente presenza della Madonna a Medjugorje: per salvare l'umanità dall'attacco finale di satana.
Questo messaggio spiega in quali modi il diavolo si scatena contro la Chiesa e contro l'umanità,
e spiega inoltre la grande lotta apocalittica che egli ha già iniziato
e che noi supereremo solamente
se staremo uniti al Signore con i Sacramenti e la parola di Dio,
e stando uniti alla Madonna con la Corona del Rosario in mano.
Consacrandoci al suo Cuore.
Crescono i pellegrini a Medjugorje e il diavolo non è tranquillo.
Si agita come quando non comprese chi fosse quell'Uomo che aveva digiunato nel deserto per quaranta giorni,
non aveva mai peccato
e teneva testa alle sue tentazioni.
Anche lì era molto inquieto, anzi, lo era molto di più perché ricordava benissimo le parole di condanna di Dio nell'Eden:
"lo porrò inimicizia tra te e la Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno" (Gn 3,15).
…
Qualcuno si chiede:
perché il diavolo fin dall'inizio aveva così tanta paura delle apparizioni di Medjugorje? Cosa ha intuito di distruttivo per sé il diavolo?
Perché voleva che terminassero subito le apparizioni lì?
Perché la Madonna nei primi anni dava messaggi quasi giornalieri
ed erano tutti importantissimi insegnamenti e catechesi per vivere santamente;
con le sue apparizioni istruiva milioni di fedeli e di non praticanti che avevano smarrito la via della perfezione;
con le sue parole veniva a riproporre il Vangelo, richiamava a seguire fedelmente la Parola di Gesù;
indicava i Sacramenti come mezzi di santificazione, parlando molto spesso dell'Eucaristia e della Confessione;
invitava tutti alla frequenza della Messa domenicale;
chiedeva la nascita dei Gruppi di preghiera ovunque per formare cordate di preghiere, con la recita del Rosario;
chiedeva preghiere per la pace e per la sconfitta dei piani di satana contro l'umanità;
ricordava al mondo intero che Dio esiste
e che darà ad ognuno al termine della vita un premio o una condanna;
invitava al perdono, all'amore cristiano, alle virtù, ad una vita coerente al Vangelo;
ha chiesto il digiuno a pane e acqua il mercoledì e il venerdì (pratica spirituale validissima per diverse ragioni);
ha chiesto alle famiglie di vivere santamente e nella fedeltà reciproca (oggi l'adulterio è una moda);
ha detto che la televisione è il mezzo che usa satana per corrompere l'umanità (i genitori mettono una TV in ogni camera dei figli, lasciandoli liberi di vedere tutto);
ha parlato di penitenza all'umanità immersa nel benessere spropositato;
ha ricordato che l'unico Signore è Gesù,
che la vera religione è quella cristiana anche se ci considera tutti figli;
che il Rosario è la sua preghiera preferita e bisogna recitarne quattro Corone al giorno;
che ognuno di noi deve dedicare ogni giorno alcune ore alla preghiera e alla meditazione, perché siamo di passaggio sulla terra
e daremo conto a Dio di come abbiamo impiegato il nostro tempo.
…
Carissimi,
come ho fatto ad Agosto non cambio neanche una virgola di questo piccolo libro.
Lascio che ognuno reagisca come meglio crede:
spaventandosi o sorridendo,
facendo smorfia di disappunto o serio motivo di riflessione,
lasciando cadere nel vuoto la cosa o …partendo subito da questa Quaresima a dare una sterzata di qualità alla sua mediocre vita di fede.
Per conto mio
sento che i Centri di Ascolto del Martedì, imperniati sulla Parola di Dio,
le rinuncie ed i sacrifici a favore del nuovo Centro di Ascolto Caritas di Azzate,
il digiuno del Venerdì ( ed anche del Mercoledì come chiede la Madonna a Medjugorje ),
la preghiera personale favorita dal libretto “Ecco il tuo figlio… Ecco tua Madre”,
la preghiera comunitaria della Via Crucis, del Rosario,
la disponibilità quotidiana del sacerdote alle Confessioni,
una qualsiasi forma di volontariato ( compreso quello dell’Animazione in oratorio alla domenica pomeriggio ),
la rinuncia ad un uso smodato di TV, musica, radio, internet…
sono tutte risposte in perfetta linea con quelle di Gesù al tentatore
e quindi capaci di nuovo di far scendere gli angeli dal cielo.
Non scherziamo con Satana.
Non scherziamo con l’Inferno ed il Paradiso.
Non scherziamo con la Quaresima.
Se capissimo quanto amore da parte di Dio ci sta dietro l’antica pratica Quaresimale,
piangeremmo di gioia. November 28 RiflessioneQuesta sera ho ascoltato una testimonanza di due ragazze che conosco sulla loro missione in africa durata tre settimane.
Non parlerò ora della loro missione ma da alcune riflessioni che sono scaturite nella mia mente. - Cerchiamo di vivee i momenti della vita per il tempo e per le occasioni che ci sono date:
se vado al cinema so che andrò per vedere un film e non mi metterò a parlare tutta la sera col vicino di poltrona o a giocare a tetris sul telefonino.. perchè tantovaleva pagare il biglietto...
Stessa cosa dovrebbe essere nella vita di tutti i giorni: vivere tutte le occasioni per quelle che sono.
Imparare ad Ascoltare e avere Rispetto per gli altri significa saper Ascoltare noi stessi e Rispettarci.
- Molte volte in questo blog ho fatto riflessioni serie, con contenuti religiosi e ... una volta con dispiacere ho sentito commentare "ma questo è un prete, non vedi quello che scrive in internet!!! ahhaha"...
mi ha fatto male la cosa non tanto per il commento stupido ma quanto per il pensiero alla società in cui viviamo.
Come è possibile che se io parlo della MIA esperienza con Dio.. automaticamente sono prete?
allora anche Gerry Scotti è un prete perchè al milionario dice spesso "Che Dio vi benedica!"...
Questo lamento è venuto spontaneo scriverlo dopo aver ascoltato da Stefania e Marialda che in Africa, nel villaggio in cui loro hanno lavorato, ognuno riferiva tutta la vita, tutti i gesti e tutta la giornata ad un punto fisso: Dio.
Tutti coloro che credono in Dio lì sono liberi di vivere la loro vita da Cristiani in modo completo salutandosi magari con "Dio ti ama"...
Ok perchè se dovessi andare in giro io per assurdo a dire "Pace e Bene" ... sarei preso per un frate e non per un semplice Cristiano che crede e che vuole il bene del fratello?
(la domanda di prima è una provocazione)
... beh buona continuazione a tutti September 30 Questo "chiasso" ha colpito Roma e Roma non lo dimenticherà mai!Ecco il testo della veglia: clicca qui June 17 UNA BELLA ZAPPATA SUI PIEDI!Eh sì qualcuno sta sera s'è tirato una bella zappata sui piedi.
Sono sicuro che qualcuno leggerà queste righe che scrivo perchè il mondo sappia o meglio, molti sappiano quello che è accaduto stasera nella chiesa di San Carlo a Varese.
Ma partiamo da me. Tutte le domeniche partecipo alla Santa Messa nel mio paese Schianno,
nella chiesa parrocchiale San Giorgio martire alle 11.
Oggi ho studiato per un esame che ho martedì e ho quindi pensati di andare alla sera a messa, sfruttando così tutto il giorno per lo studio.
Sono così andato a Varese, nella chiesa di San Carlo. alle 20.00 ero già lì volevo fare un giretto e starmene un po' in divina conversazione...
Giudava la celebrazione don Gianni e fino alla comunione tutto a posto.
Dopo la comunione (e ho ancora la pelle d'oca a risentire e rivedere nella mente ciò che vi vado ora a raccontare) noto che tra l'altare e le panche sta succedendo qualcosa:
una ragazza, è a terra e si dimena. un ragazzo tenta di soccorerla ma viene respinto bruscamente dalle urla della ragazza: "PORCA PUTT*NA LASCIAMI STARE!!!".
Don Gianni nel frattempo stava procedendo con la riposizione dell'eucarestia e la purificazione.
Questa ragazza O CHI PER LEI, ha cominciato ad urlare a gran voce (cercherò di ricostruire in ordine quello che disse) "OGGI 17 GIUGNO 2007 QUI A SAN CARLO... LEI é QUI!".
Queste parole avevano creato del vociare tra i fedeli ma la ragazza O CHI PER LEI urla " STATE ZITTI!!! SILENZIO" e riprende "OGGI DOMENICA 17 GIUGNO 2007 [...] LA MADONNA APPARE A MEDJUGORIE A FATIMA A LOURDES A GUADALOUPE (e tralascio un luogo che ha nominato che non ricordo) IN CINQUE POSTI! NEI CINQUE CONTINENTI!!! LEI SI DIVIDE IN 5 MA é UNA!! "
Don Gianni tenta di fare qualcosa dall'altare e la ragazza " SILENZIO STATE ZITTI MENE VADO ME NE VADO!!!"
e ricomincia "OGGI DOMENICA 17 GIUGNO 2007 QUI E A [...] STO PARLANDO E VOI VOI SIETE TUTTE ( e qui farfugliava e non capivo)" poi si è messa ad urlare dei nomi di donne... però la confusione era tale che non capivo cosa dicesse.
La ragazza o chi per lei richiama per l'ennesima volta il silenzio in modo sempre più prepotente e aggiunge "IL 26 GIUGNO 2006 a MEDJUGORIE" ... e poi il vociare non mi ha fatto capire. Non sono nemmeno sicuro della data pronunciata. Forse era 12 giugno.. sono certo però dell'anno 2006 e del fatto che questa data l'avesse associata a MEDJUGORIE.
Don Gianni allora riprende la celebrazione dicendo "Preghiamo!"
tutti ci siamo alzati e abbiamo letto a gran voce la preghiera finale e sempre con convinzione tutta l'assemblea si è messa ad urlare la benedizione finale. Al suono di queste parole "vi benedica Dio onnipotente PADRE FIGLIO E SPIRITO SANTO" la ragazza ha cominciato ad urlare e a dire "ME NE VADO!!!! LA SANTA MESSA ESORCISMO!!! LA COMUNIONE ESORCISMO!!!!!" corredato di dimenaggio sul pavimento.
tutti siamo andati in pace e la gente è fuggita. Io con altri curiosi siamo rimasti in chiesa.
La ragazza è stata trascinata in sacrestia e don Gianni ha acceso subito della musica per coprire i rumori.
Sono rimasto un po' in chiesa, ho acceso una bella candela alla Madonna e poi ho cercato di captare tra la gente qualche parola utile per ricostruire l'identità della ragazza. Pare che nessuno la conoscesse se non una donna che le era seduta di fianco durante la messa. Sono uscito dalla chiesa e ho pensato alla cosa fuori dall'ordinario a cui avevo assistito. Sono rientrato e guardando per la porticina della sacrestia ho visto don Gianni ancora in abiti liturgici, dirigersi in fretta verso una stanza nella quale era la ragazza; celate dalla musica le urla mi giungevano sovrannaturali all'orecchio. La pelle d'oca riaffiorava però la sentivo in corrispondenza di un caldo protettore che mi avvolgeva.
Probabilmente è suggestione quest'ultima sensazione però mi piace interpretarla anche come qualcosa di sovrannaturale. Sono uscito di chiesa, non mi andava di rimanere. Ho pregato perchè l'esorcismo funzionasse.
Non è una storia inventata credetemi, è tutto vero altrimenti non avrei sprecato (detto brutalmente) del tempo per scrivere qui (tempo che non ho nemmeno per me visti i numerosi impegni).
Il demonio si è davvero tirato una zappata sui piedi. Se prima credevo 9 ora credo 10 e Lode!! (al Signore)
Durante il viaggio a casa riecheggiavano quelle parole
OGGI DOMENICA 17 GIUGNO 2007!!!
LEI SI DIVIDE IN 5!! IN CINQUE CONTINENTI MA è UNA SOLA!!!
istintivamente ho pensato... 1+7+6+2+7=23 ... 2+3=5
Ho fatto la somma dei numeri che compongono la data di oggi ... il risultato è 5 come i continenti in cui Maria è presente e appare.
Anche ora mentre ho scritto queste frasi mi è tornata la pelle d'oca.
Forse questi ultimi calcoli possono risultare giochi di coincidenza. ma io non credo nelle coincidenze, credo piuttosto in un disegno ben più ampio che solo chi ha fede può leggere nei particolari.
è dal particolare che traggo il generale e non il contrario...
Vorrei inoltre incoraggiare Silvia...
Sant'Ambrogio diceva: "Osserva come per la nascita del Signore si effonda su tutti una grazia copiosa, e come il dono della profezia sia negato non ai giusti, ma solo a chi non ha fede"
Questo per dire che quello che hai sentito, quel vento che hai letto come Spirito non può essere che tale!
Buona notte a tutti e concludo con l'invito a pregare Maria e a seguirla nei suoi messaggi che da Medjugorie ci manda
Messaggio del 2 giugno 2007
Cari figli, anche in questo tempo difficile l’Amore di Dio mi manda a voi. Figli miei, non abbiate paura, io sono con voi. Con totale fiducia datemi i vostri cuori perché io possa aiutarvi a riconoscere i segni di questi tempi nei quali vivete. Io vi aiuterò a conoscere l’amore di mio Figlio. Io, attraverso di voi, trionferò. Vi ringrazio! e con le parole ancora di Sant'Ambrogio: "Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio". May 20 ancora...Lourdes è sempre nel cuore e nella mente.
Il desiderio di raccontare la mia esperienza su Lourdes era davvero forte appena tornato da quel luogo e lo è ancora.
Ho aspettato molto prima di scrivere qualcosa in questo blog perchè mi aspettavo che qualcuno mi chiedesse di parlare di questa esperienza. Con alcune persone è stato così ma sinceramente non mi sono aperto così tanto come pensavo di poter fare
con gli amici che a dire la verità ... non mi hanno chiesto molto e alcuni, (tra l'altro quelli a cui tenevo maggiormente me lo chiedessero) non hanno proferito parola riguardo l'argomento.
sono un po' deluso ma mi rendo conto che forse avrei dovuto cominciare io l'argomento.
ma se un'amicizia è vera l'interesse su un argomento del genere scaturisce da entrambe le parti.
Cosa mi sono portato a casa da Lourdes?
Niente di materiale, a parte due candele e una bottiglia di acqua della fonte, molto di spirituale.
E' un molto però che non si svela tutto subito: so di aver portato a casa da Lourdes qualcosa in più dentro me che con il tempo mi si svelerà.
Un invito: quello di pregare
di credere nella preghiera a Maria, alla Immacolata Concezione che come nostra avvocata intercede per noi presso Dio.
Davvero credo in questo, la preghiera è importante.E vorrei che questo messaggio che sento vero passasse.
Non importa se la preghiera risulta noiosa o difficoltosa, se lunga o corta:
se so che una medicina può farmi guarire la bevo anche se è amara e di sapore sgradevole.
La preghiera non è sempre amara una volta gustata mi accorgo che nel retrogusto trovo tutta quella dolcezza che mi fa dimenticare il sapore cattivo e difficile del primo impatto. Così sono invogliato a prenderne ancora, capendo che è importante per me e per gli altri.
L'incontro con la preghiera mariana mi ha fatto riflettere sui miei tanti atteggiamenti negativi, i miei difetti e il mio carattere difficile soprattutto per me stesso.
Sono cambiato ultimamente. In peggio. Mi sono costruito un muro di aspettative che si è sbriciolato e si sta sbriciolando con il tempo.
Amicizie, rapporti, lavoro, studio... idealizzati senza tenere conto della realtà dei fatti. Questo mi ha creato disagio, me ne crea perchè ancora non riesco a stare tranquillo.
Mea culpa fino ad un certo punto. Pur sempre mea culpa.
Tutti davvero importanti i miei compagni di viaggio: Giovanni, Luca, Anna, Ronnie, Paolo
con i quali ho condiviso dei momenti davvero significativi.
In particolare con uno di loro è accaduto un qualcosa che ha dell'incredibile che può suscitare perplessità ma sono certo della verità del fatto.
Non mi va di scriverlo. mi piacerebbe parlarne ma ogni cosa ha suo tempo. May 18 Viaggio a LourdesE' passato del tempo.
Perchè sono andato a Lourdes?
Sono stato a Lourdes per organizzare la fiaccolata che partirà da lì e terminerà a Schianno nel prossimo settembre in occasione della festa del paese.
Avevo bisogno di fermare il tempo e di dedicarmene un po': i continui impegni e le tante cose da fare mi avevano esasperato, mi avevano portato ad un punto di sopportazione davvero difficile.
Sono stato a Lourdes per vivere Lourdes oltre che per segnare la strada della fiaccolata.
Fare esperienza di Lourdes significa vivere la bellezza della preghiera provando dolore nel doversi strappare da quella dimensione per tornare alla quotidianità.
I miei compagni di viaggio sono stati davvero preziosi. Ho stretto legami che non credevo poter rinsaldare, ho fatto cose che non avevo mai fatto. Ho aiutato una persona in difficoltà che ci ha seguito nel viaggio, ho vissuto con lui l'umiliazione e l'emarginazione in alcuni casi.
Il cuore degli uomini non è il cuore di Dio.
Il cuore degli uomini guarda sempre e solo al bene proprio, il cuore degli uomini pulsa di un sentimento egoistico che si confonde con amore ma non lo è.
Dio ama gratuitamente il prossimo, sacrifica sè stesso. Dio da la propria vita per amore del prossimo.
Dio ha un amore senza tempo.
L'uomo che riesce ad amare il prossimo è vicino a Dio.
Lourdes. La luce. La preghiera. Il silenzio. L'acqua. Il vento. Il canto. La roccia. Il fango.
La gentilezza di una regina che scende fino ai piedi della poveretta ignorante e le si rivolge dandole del lei, chiedendo con cortesia di pregare insieme.
Nell'infinito amore non c'è classe sociale. Tutti sono degni di cure, attenzioni, amore, amicizia.
Lourdes, luogo dove è viva ancora oggi la presenza della vergine.
Io non so che altro scrivere, c'è una infinità di cose da raccontare.
un giorno potrei continuare.
April 08 Pasqua di ResurrezioneE' risorto il Salvatore, Alleluia!
questo è giorno di speranza, Alleluia!
Cristo vive in mezzo a noi, Alleluia!
non più morte nè dolore. Alleluia!
Nella fede e nell'amore, Alleluia!
annunciamo la salvezza, Alleluia!
e per questa umanità, Alleluia!
Nuovi cieli e terra nuova, Alleluia!
La sua pace doneremo, Alleluia!
testimoni della vita, Alleluia!
quando un giorno tornerà. Alleluia!
Noi per sempre canteremo, Alleluia!
Cristo è risorto, davvero è risorto! April 02 2 aprile due anni dopoAppresi la notizia mentre mi trovavo fuori dall'oratorio del mio paese:
Erano le 21.37 e Giovanni Paolo II era tornato alla casa del padre. Ci fiondammo in casa di don Adriano e accesa la televisione, sentendo la notizia fu pianto generale, anche io non ressi al colpo.
Decidemmo tutti quanti di spostarci nella cappellina dell'oratorio per recitare il santo rosario, idealmente insieme alle persone che si trovavano in piazza san Pietro a Roma http://www.youtube.com/watch?v=TSOX6j9LN38.
Una cosa mi colpì quella sera: finito il rosario e appena prima di congedarci guardando verso il tabernacolo notammo che il lumino rosso che segna la presenza del Santissimo Sacramento nel tabernacolo si spense; il "problema è che la candela non era nemmeno a metà"...
Sarà il caso o forse era un segno... ciascuno lo interpreti come preferisce ma sta di fatto che a finestre chiuse, senza correnti d'aria è strano che si spenga una candela di punto in bianco.
Non è sempre solo un caso, non può essere che sei, sette milioni di persone lascino le proprie case e vadano a Roma per partecipare ai funerali di un uomo qualsiasi, che per qualcuno era un papa e per altri un uomo vestito di bianco che faceva belle cose o brutte (a seconda dei punti di vista). Non è possibile che il vento soffiasse così forte in piazza san Pietro quel pomeriggio, e che il Vangelo rosso sul corpo di Giovanni Paolo II si chiuse, solo per puro caso o per pure leggi della fisica. Non è possibile che tutto questo accada senza che ci sia qualcuno di più grande, di più in alto di noi che voglia che tutto ciò accada.
Non è possibile che sia un caso che la somma dei numeri che compongono l'ora del decesso così come la somma della data del 2/4/2005 dia come risultato 13, numero del giorno del mese di maggio in cui apparve a Fatima Maria, tanto cara al defunto papa (Lucia, la terza dei tre veggenti che a Fatima ricevettero le rivelazioni dalla Vergine Santa dal 13 maggio al 13 ottobre 1917, è morta il 13 febbraio 2005) Azzardo ancora: il numero degli apostoli (12) più Cristo da sempre come risultato 13.
Voglio esagerare e so di rischiare: contando le lettere del nome Giovanni Paolo torna il numero 13.
Allora... è possibile che sia solo pura coincidenza?
Per me è negare la quasi evidenza dei fatti: Dio esiste e Giovanni Paolo II era ed è uno dei suoi testimoni che noi siamo liberi o meno di prendere come esempio per raggiungere la santità... la bellezza e la grandezza sta proprio in questa libertà di scegliere in modo consapevole.
"è impossibile amare Dio senza amare il prossimo ed è impossibile amare il prossimo senza amare Dio"
questo pensiero/punto tanto caro a Giovanni Paolo II, viene portato avanti da Bendetto XVI anche nel suo ultimo messaggio per la giornata mondiale della gioventù.
mi chiedo perchè se abbiamo di fronte questi esempi, questi modelli, queste guide ci ostiniamo molte volte, troppe voltea non ascoltarli e a pensare che la felicità sia altrove?
April 01 Karol Józef Wojtyła (Wadowice, 18 maggio 1920 - Città del Vaticano, 2 Aprile 2005)Discorso tenuto da Giovanni Paolo II alla Valle dei Templi ad Agrigento il 9/5/1993
"Non abbiate paura. Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!"
![]() March 27 Cari fratelli e sorelle!Cari fratelli e sorelle! “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto” (Gv 19,37). E’ questo il tema biblico che quest’anno guida la nostra riflessione quaresimale. La Quaresima è tempo propizio per imparare a sostare con Maria e Giovanni, il discepolo prediletto, accanto a Colui che sulla Croce consuma per l’intera umanità il sacrificio della sua vita (cfr Gv 19,25). Con più viva partecipazione volgiamo pertanto il nostro sguardo, in questo tempo di penitenza e di preghiera, a Cristo crocifisso che, morendo sul Calvario, ci ha rivelato pienamente l’amore di Dio. Sul tema dell’amore mi sono soffermato nell’Enciclica Deus caritas est, mettendo in rilievo le sue due forme fondamentali: l’agape e l’eros. L’amore di Dio: agape ed eros Il termine agape, molte volte presente nel Nuovo Testamento, indica l’amore oblativo di chi ricerca esclusivamente il bene dell’altro; la parola eros denota invece l’amore di chi desidera possedere ciò che gli manca ed anela all’unione con l’amato. L’amore di cui Dio ci circonda è senz’altro agape. In effetti, può l’uomo dare a Dio qualcosa di buono che Egli già non possegga? Tutto ciò che l’umana creatura è ed ha è dono divino: è dunque la creatura ad aver bisogno di Dio in tutto. Ma l’amore di Dio è anche eros. Nell’Antico Testamento il Creatore dell’universo mostra verso il popolo che si è scelto una predilezione che trascende ogni umana motivazione. Il profeta Osea esprime questa passione divina con immagini audaci come quella dell’amore di un uomo per una donna adultera (cfr 3,1-3); Ezechiele, per parte sua, parlando del rapporto di Dio con il popolo di Israele, non teme di utilizzare un linguaggio ardente e appassionato (cfr 16,1-22). Questi testi biblici indicano che l’eros fa parte del cuore stesso di Dio: l’Onnipotente attende il “sì” delle sue creature come un giovane sposo quello della sua sposa. Purtroppo fin dalle sue origini l’umanità, sedotta dalle menzogne del Maligno, si è chiusa all’amore di Dio, nell’illusione di una impossibile autosufficienza (cfr Gn 3,1-7). Ripiegandosi su se stesso, Adamo si è allontanato da quella fonte della vita che è Dio stesso, ed è diventato il primo di “quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita” (Eb 2,15). Dio, però, non si è dato per vinto, anzi il “no” dell’uomo è stato come la spinta decisiva che l’ha indotto a manifestare il suo amore in tutta la sua forza redentrice. La Croce rivela la pienezza dell’amore di Dio E’ nel mistero della Croce che si rivela appieno la potenza incontenibile della misericordia del Padre celeste. Per riconquistare l’amore della sua creatura, Egli ha accettato di pagare un prezzo altissimo: il sangue del suo Unigenito Figlio. La morte, che per il primo Adamo era segno estremo di solitudine e di impotenza, si è così trasformata nel supremo atto d’amore e di libertà del nuovo Adamo. Ben si può allora affermare, con san Massimo il Confessore, che Cristo “morì, se così si può dire, divinamente, poiché morì liberamente” (Ambigua, 91, 1056). Nella Croce si manifesta l’eros di Dio per noi. Eros è infatti - come si esprime lo Pseudo Dionigi - quella forza “che non permette all’amante di rimanere in se stesso, ma lo spinge a unirsi all’amato” (De divinis nominibus, IV, 13: PG 3, 712). Quale più “folle eros” (N. Cabasilas, Vita in Cristo, 648) di quello che ha portato il Figlio di Dio ad unirsi a noi fino al punto di soffrire come proprie le conseguenze dei nostri delitti? “Colui che hanno trafitto” Cari fratelli e sorelle, guardiamo a Cristo trafitto in Croce! E’ Lui la rivelazione più sconvolgente dell’amore di Dio, un amore in cui eros e agape, lungi dal contrapporsi, si illuminano a vicenda. Sulla Croce è Dio stesso che mendica l’amore della sua creatura: Egli ha sete dell’amore di ognuno di noi. L’apostolo Tommaso riconobbe Gesù come “Signore e Dio” quando mise la mano nella ferita del suo costato. Non sorprende che, tra i santi, molti abbiano trovato nel Cuore di Gesù l’espressione più commovente di questo mistero di amore. Si potrebbe addirittura dire che la rivelazione dell’eros di Dio verso l’uomo è, in realtà, l’espressione suprema della sua agape. In verità, solo l’amore in cui si uniscono il dono gratuito di sé e il desiderio appassionato di reciprocità infonde un’ebbrezza che rende leggeri i sacrifici più pesanti. Gesù ha detto: “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). La risposta che il Signore ardentemente desidera da noi è innanzitutto che noi accogliamo il suo amore e ci lasciamo attrarre da Lui. Accettare il suo amore, però, non basta. Occorre corrispondere a tale amore ed impegnarsi poi a comunicarlo agli altri: Cristo “mi attira a sé” per unirsi a me, perché impari ad amare i fratelli con il suo stesso amore. Sangue ed acqua “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”. Guardiamo con fiducia al costato trafitto di Gesù, da cui sgorgarono “sangue e acqua” (Gv 19,34)! I Padri della Chiesa hanno considerato questi elementi come simboli dei sacramenti del Battesimo e dell’Eucaristia. Con l’acqua del Battesimo, grazie all’azione dello Spirito Santo, si dischiude a noi l’intimità dell’amore trinitario. Nel cammino quaresimale, memori del nostro Battesimo, siamo esortati ad uscire da noi stessi per aprirci, in un confidente abbandono, all’abbraccio misericordioso del Padre (cfr S. Giovanni Crisostomo, Catechesi, 3,14 ss.). Il sangue, simbolo dell’amore del Buon Pastore, fluisce in noi specialmente nel mistero eucaristico: “L’Eucaristia ci attira nell’atto oblativo di Gesù… veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione” (Enc. Deus caritas est, 13). Viviamo allora la Quaresima come un tempo ‘eucaristico’, nel quale, accogliendo l’amore di Gesù, impariamo a diffonderlo attorno a noi con ogni gesto e parola. Contemplare “Colui che hanno trafitto” ci spingerà in tal modo ad aprire il cuore agli altri riconoscendo le ferite inferte alla dignità dell’essere umano; ci spingerà, in particolare, a combattere ogni forma di disprezzo della vita e di sfruttamento della persona e ad alleviare i drammi della solitudine e dell’abbandono di tante persone. La Quaresima sia per ogni cristiano una rinnovata esperienza dell’amore di Dio donatoci in Cristo, amore che ogni giorno dobbiamo a nostra volta “ridonare” al prossimo, soprattutto a chi più soffre ed è nel bisogno. Solo così potremo partecipare pienamente alla gioia della Pasqua. Maria, la Madre del Bell’Amore, ci guidi in questo itinerario quaresimale, cammino di autentica conversione all’amore di Cristo. A voi, cari fratelli e sorelle, auguro un proficuo itinerario quaresimale, mentre con affetto a tutti invio una speciale Benedizione Apostolica. Dal Vaticano, 21 novembre 2006 BENEDICTUS PP. XVI March 26 MEMBRA DEL DIAVOLOAgli inizi del XIII secolo (1220 circa) il monaco cistercense Cesario di Hesterbach scrive il Dialogus miracolorum, nei cui 56 capitoli sono riportati episodi attraverso i quali la presenza demoniaca nel mondo terreno appare nella sua concretezza. Nel conflitto tra Vizi e Virtù, tra Diavolo e Dio, l’uomo non è solo ma è accompagnato da angeli, uno buono e uno cattivo. Gli angeli cattivi sono quelli della ribellione di Lucifero a Dio, che minacciano gli uomini spingendoli al peccato; i demoni partecipano delle stesse caratteristiche del Diavolo e sono anch’essi Diavolo. La loro presenza e le loro azioni entrano in un disegno di Libertà: il premio eterno va meritato vincendo le tentazioni (opere dei demoni) e facendo prevalere le virtù (controvalori dei demoni) sui vizi. Affinché l’uomo si perda e il male trionfi è necessaria la convergenza di due diverse volontà maligne: una demoniaca e l’altra umana.
che roba bella! la sto studiando per l'esame di storia del cristianesimo... !!! è tutto verooo!!!
March 09 "CAMPIONE" OMAGGIO: SAN DOMENICO SAVIOOggi è San Domenico Savio Domenico Savio nacque a Riva di Chieri in Piemonte il 2 Aprile 1842. Domenico frequentava la scuola elementare di Mondonio. Suo insegnante era il compagno di seminario di Don Bosco, don Cagliero; un giorno che il maestro (tardava, due monelli ficcarono della neve nella stufa, spegnendola e allagando l’aula. «Un giorno nella mia classe fu commessa una monelleria molto grave, per cui il colpevole meritava l'espulsione dalla scuola. Quelli che avevano collaborato alla mancanza capirono di averla fatta grossa e si misero d'accordo per scaricare la colpa su Domenico Savio. Io non lo credevo capace di una simile sciocchezza, ma gli accusatori seppero congegnare così bene le loro calunnie che finii per crederci. Entro quindi nella scuola giustamente offeso, dapprima sgrido il colpevole senza nominarlo, quindi mi volgo a Domenico: "E questo disordine - gli dico - dovevi proprio commetterlo tu? Meriteresti l'espulsione immediata. Meno male che è la prima volta che ti comporti così, altrimenti... Spero proprio che sia la prima e l'ultima volta". Domenico avrebbe potuto dire una parola, anche una sola, per dichiararsi innocente. Gli avrei creduto immediatamente. Invece stette zitto. Chinò la testa e come chi è accusato giustamente non alzò più gli occhi. Ma Dio protegge gli innocenti. Il giorno seguente scoprii i veri colpevoli e capii che Domenico non c'entrava per niente. Pieno di rincrescimento per averlo rimproverato davanti a tutti, lo presi da parte e gli dissi: "Domenico, perché non mi hai detto subito che eri innocente?". Rispose: "Perché il colpevole aveva già commesso altre mancanze e sarebbe stato cacciato da scuola. Io, invece, speravo di essere perdonato, perché venivo accusato per la prima volta. E poi pensavo che anche Gesù era stato accusato ingiustamente".
Il maestro decise che un ragazzo così meritava un premio. Domenico voleva poter continuare gli studi, e Don Cagliero si rivolse a don Bosco. Ecco come Don Bosco racconta l'incontro con Domenico: "Dopo un ragionamento alquanto prolungato, prima che io chiamassi il padre, mi disse queste precise parole: - Ebbene, che gliene pare? mi condurrà a Torino per studiare? - Eh, mi pare che ci sia buona stoffa. - E a che può servire questa stoffa? - A fare un bell’abito da regalare al Signore. - Dunque io sono la stoffa, ella ne sia il sarto, dunque mi prenda con lei e farà un bell'abito per il Signore. - Io temo che la tua gracilità non regga per lo studio. - Non tema per questo; quel Signore che mi ha dato finora sanità e grazia, mi aiuterà anche per l'avvenire. - Ma quando tu abbia terminato lo studio del latino, che cosa vuoi fare? Se il Signore mi accorderà tanta grazia, desidero ardentemente di diventare sacerdote. Bene, ora voglio provare se hai bastante capacità per lo studio. Prendi questo libretto (era un fascicolo delle Letture Cattoliche), quest'oggi studia questa pagina, domani tornerai a recitarmela. Ciò detto lo lasciai in libertà d'andarsi a trastullare con gli altri giovani, indi mi posi a parlare col padre. Passarono non più di otto minuti, quando ridendo si avanza Domenico e mi dice: se vuole, recito adesso la pagina. Presi il libro, e con mia sorpresa conobbi che non solo aveva letteralmente studiato la pagina assegnata, ma che comprendeva benissimo il senso delle cose in essa contenute. - Bravo - gli dissi - tu hai anticipato lo studio della tua lezione e io anticipo la risposta. Sì, ti condurrò a Torino".
Il 24 giugno era il giorno onomastico di don Bosco. Si fece festa grande all'oratorio, come tutti gli anni. Don Bosco, per ricambiare l'affetto e la buona volontà, disse: "Ognuno scriva su un biglietto il regalo che desidera da me. Vi assicuro che farò tutto il possibile per accontentarvi".Quando lesse i biglietti don Bosco trovò domande serie e sensate, ma trovò anche richieste stravaganti che lo fecero sorridere: qualcuno gli chiese cento chili di torrone «per averne per tutto l'anno». Sul biglietto di Domenico Savio trovò cinque parole: «Mi aiuti a farmi santo ». Don Bosco prese sul serio quelle parole, chiamò Domenico e gli disse: «Ti voglio regalare la formula della santità! Eccola: Primo: allegria. Ciò che ti turba e ti toglie la pace non viene da Dio. Secondo: i tuoi doveri di studio e di pietà. Attenzione a scuola, impegno nello studio, impegno nella preghiera. Tutto questo non farlo per ambizione, ma per amore del Signore. Terzo: far del bene agli altri. Aiuta i tuoi compagni sempre, anche se ti costa sacrificio. La santità è tutta qui».
Un giorno, per le vie di Torino, «un cavallo si rifiuta di camminare, e il carrettiere si mette a snocciolare una litania di imprecazioni e di bestemmie. Domenico Savio gli si avvicina. Gentilmente si toglie il berretto e, col suo inimitabile sorriso: Signore, vuoi farmi un favore? Con piacere, ragazzo mio! risponde l'altro, vinto dal modo cortese di chiedere. Mi saprebbe indicare la strada per andare all'Oratorio di Don Bosco? - chiede quel furbacchione, che conosceva a memoria la strada. L'Oratorio? L'Oratorio di Don Bosco? Proprio no! Mi dispiace, ma non so proprio dove sia. Allora, vorrebbe farmi un altro piacere? Ma certo, ragazzino! Che cosa? Domenico si alza sulla punta dei piedi per giungere all'orecchio del robusto carrettiere e mormora con gentilezza: - Vorrebbe farmi il piacere di non bestemmiare più? Quell'omone diventa rosso. Poi stringe la mano del ragazzo: - Hai ragione, ragazzo mio! E una brutta abitudine... Ma ti prometto che mi sforzerò di vincerla.
questo è solo un piccolo episodio della vita del santo.
March 02 Messaggio da Medjugorje del 25 febbraio 2007 "Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
February 16 Rilfettendo ---Trascrivo parte di una conversazione che ho avuto pochi secondi fa e che vorrei condividere soprattutto per ricevere pareri
si tratta di una riflessione sul testamento di Bernadette
G - senti, ma secondo te perché i Santi sono contenti di soffrire così? 1 A - perchè hanno capito a cosa serve la nostra vita G -e a cosa? A - non capire male non siamo destinati a soffrire ma siamo destinati a servire il prossimo... e questi santi.. come Bernadette, Giovanni Paolo II... piuttosto che padre Pio o san Francesco (questi ultimi due con le stigmati hanno partecipato addirittura alla passione di CristO) .. dicevo questi santi hanno capito che Dio si manifesta anche tramite la sofferenza. Bernadette è contenta di essere una ignorante, di essere stata presa in giro di aver sofferto G - ma perché soffrire? ma come mai essere contenti di cose brutte? A - perchè se non avesse patito quel che ha patito non sarebbe arrivata a comprendere il mistero di Cristo e di Dio.quando ci sei dentro capisci che non sono cose brutte perchè ti hanno avvicinato a Dio.. ora non sono un teologo o che altro ma.. soffrendo questi santi hanno partecipato al dolore, alle angosce di Cristo sulla croce... G - quindi soffrire senza ribellione è un passaggio naturale della vita? A - Forse il segreto stà lì: comprendere il PERCHE' della sofferenza .. e chiedersi perchè Dio ci fa soffrire..e se infondo è davvero lui che lo fa... ci fa comprendere e accettare la sofferenza stessa. Il non ribellarsi non è così naturale.. anzi è istintivo dare una colpa a qualcuno dei propri mali.Nota anche questa cosa straordinaria: Bernadette vive in un periodo storico .. defiinto Positivismo dove l'uomo e la scienza bastavano a spiegar tutto.. Bernadette con il suo testamento lascia trasparire questa grande umiltà e fiducia nei confronti di Dio! un Dio che all'epoca non esisteva per i positivisti, per gli scienziati!! .. o pensa a San Francesco e alla corruzione della chiesa del tempo: un papa bardato d'oro a confronto di un pezzente coperto di stracci che predicava amore e umiltà e prima della sua morte riceve le stigmati cioè partecipa alla passione di Cristo in modo non solo spirituale ma anche fisico ..guarda come questi personaggi vanno contro, in contro corrente rispetto alla società a loro contemporanea. Anche noi oggi non capiamo perchè Bernadette o san Francesco abbiano elogiato la sofferenza forse perchè noi siamo così drogati e anestetizzati dalla società di oggi che a tutto rimanda fuorchè ad un Dio ...
in conclusione credo che quello che ho scritto mentre parlavo con questo amico non sia nulla assolutamente rispetto al significato che sta dietro alla sofferenza. credo che tutto sia avvolto dal Mistero. Solo vivendo la sofferenza in comunione con Dio questa acquista senso e significato. tutti siamo chiamati a viverla così ricordando sempre le sofferenze della croce.. è proprio ricordando la croce che va svelandosi il mistero... il mistero dell'Amore infinito che tocca il cuore di chi lo prova... cuore che per amore stesso riesce a gioire nella sofferenza e nell'umiliazione perchè capace di superare qualsiasi ostacolo ecco .. così mi viene da dire in conclusione di questo discorso: COSA NON SI FA PER AMORE...! |
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